Pesca bella di Cesena

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25-6-2020

Luogo di origine: pianura cesenate e forlivese, dove ci sono pochi agricoltori che hanno conservato solo alcune piante per l’autoconsumo. Pianta non particolarmente esigente dal punto di vista agronomico. Soffre di quelle patologie che interessano in genere il pesco. L’inconveniente per cui probabilmente è stata abbandonata è la grande delicatezza della polpa che al minimo colpo tende a diventare bruna. Le caratteristiche organolettiche sono ottime. Matura a luglio. Caratteristica la polpa bianca della Bella di Cesena. È la pesca più rinomata per l’area cesenate ed è il simbolo dell’estate. Gli agricoltori ne ricordano il profumo e il sapore delicato “in situ”: aziende agricole di Forlì e Cesena questo frutto era diffuso in passato in Romagna, ma visto che non si prestava alla commercializzazione per la sua delicatezza è stato abbandonato. Oggi restano alberi sparsi vicino alle case coloniche per il consumo dell’agricoltore.

Pesca a pasta bianca. Bella di Cesena è una cultivar simile alla Carman (di cui è probabile che sia un semenzale) ma con colorazione più viva, presenta vigoria media, portamento eretto, buona produttività. Epoca di fioritura: II° decade di Marzo. Colore fioritura: Rosaceo. Impollinazione: Autofertile. Epoca di raccolta: II° decade di Luglio. Bella di Cesena presenta frutti medio – piccoli, di forma rotonda od oblata, leggermente asimmetrici. L’epidermide è di spessore medio, tomentosa, verdastra con sovracolore rosso smorto, sfumata e punteggiata sull’80-90 % della superficie. La polpa è di colore bianco con leggere venature rosse, verde al nocciolo, poco soda,di tessitura medio – fibrosa, spicca o semispicca. Ottimo sapore. Utilizzo del frutto: Consumo fresco .
Conservabilità: Bassa. Resistenza alle avversità: Media
Origine: Italia (semenzale di origine sconosciuta, individuato alla fine degli anni venti nel Cesenate nel podere “Ancona I” della Congregazione di Carità).

Posizione nel frutteto: Peschi C2