Mela mosciola

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Costanzo Felici, medico nato forse a Casteldurante nel 1525 ma sempre si considerò originario di Piobbico dove in realtà soggiornò a lungo e che fu sede dei suoi studi naturalistici. Tra le mele nominate nel suo libro del 1565 ‘Dell’insalata e piante che
in qualunque modo vengono per cibo dell’homo” ( Quattroventi ed. Urbino, 1986) : … vi è la mela apia odoratissimae dolce e rossa e bianca; la mela apiona pur odorata, grossa parimente e rossa e gialliccia; la mela rosa; la mela fragarosa, la mela ghirarda; la mela uncina; la mela pera o brutta e buona o ruggine, la mela vermiglia e grossa, la mela gentile; la MELA MOSCIOLA; la mela nana e molte altre delle quale hora non ci sovvengono gli nomi….” Inoltre Costanzo Felici mandava i campioni da lui raccolti di frutta e verdura a Ulisse Aldovrandi a Bologna, che li ritraeva nei suoi trattati. Ma non si riconosce nessuna mela con questo nome nelle tavole dell’Aldovrandi.
In passato era molto apprezzata per la sua epoca di maturazione (periodo della trebbiatura del grano). Da testimonianze presso gli agricoltori il nome ‘Mosciola’ proviene dall’attitudine a conservarla appesa e lasciarla così asciugare.

Albero di media vigoria, ramificato, espanso, con fruttificazione sulle lamburde e
sui rami misti, internodi di lunghezza media, con un numero di lenticelle medio.
Foglia media, con margine dentato di tipo bicrenato, pubescenza assente o debole,
picciolo medio. Epoca di raccolta medioprecoce, a fine luglio –inizio agosto.
Frutto obloide, largo, senza costolature, con corona alla sommità del calice assente o
lieve, senza pruina, colore di fondo giallo, sovracolore rosso-arancio esteso, uniforme e screziato, con poche lenticelle, peduncolo corto, cavità peduncolare poco profonda
ed ampiezza media, cavità calicina profonda ed ampia.

Polpa tenera, color crema, logge carpellari (in sezione trasversale) moderatamente aperte. La polpa tende ad essere farinosa, sapore dolce-acidulo.

Mela estiva, adatta alle aree di origine, di buona produttività con impianto su
portinnesto medio-vigoroso, allevamento a vaso a media densità. Il frutto è poco serbevole. L’utilizzo è per il consumo fresco in epoca precoce.

Posizione nel frutteto: D3