Mela limoncella

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L’accessione è stata rinvenuta in località Pievebovigliana di Macerata, mentre un’altra accessione, presente in collezione, è stata rinvenuta in località Massignano in provincia di Ascoli Piceno. La Limoncella è varietà tipica del Molise e della Campania, ma l’areale di diffusione si estendeva e si estende ancor oggi nelle zone limitrofe dell’Abruzzo, Puglia e Sicilia. Nelle Marche la sua coltivazione risulta sporadica, in alberi sparsi (orti familiari, giardini, ecc..), ma diffusa un po’ ovunque.

Albero di medio vigore, dal portamento semi-espanso; entra rapidamente in produzione,
fruttifica abbondantemente e con una certa regolarità. La fioritura è tardiva, resiste al freddo e dimostra una rusticità elevata. Frutto piccolo (p.m., g 100-120); cilindro-conico oblungo, a volte leggermente costoluto; cavità peduncolare simmetrica, mediamente profonda; cavità calicina asimmetrica, poco profonda e larga; peduncolo corto di medio spessore; buccia giallo dorata, marmorizzata nella parte soleggiata, ruvida, cosparsa
di lenticelle piccole, rugginose, di forma angolare; polpa bianco crema, soda, asciutta, fine, dal sapore zuccherino-acidulo, sapida, profumata ed aromatica facile ad imbrunire.
Poco succosa; zuccherino-acidulo, citrina.
Germogliamento e fioritura in epoca medio-tardiva e raccolta a fine settembre.
L’albero di mela Limoncella produce costantemente ed abbondantemente.

Non presenta particolari suscettibilità a fitopatie, ma dimostra sensibilità a lunghi
periodi di stress idrico.

Interessante e tipica della montagna, adatta per frutteti amatoriali, nei parchi e negli
agriturismi, rappresenta sicuramente una diversificazione unica, rara, nel panorama
varietale antico e moderno.
La varietà è stata inserita in collezione, per la conservazione e la valutazione, in impianti di tipo specializzato, in zona valliva ed in zona collinare montana.
La Limoncella risulta comunque storicamente coltivata in impianti di tipo tradizionale, con forma di allevamento a vaso più o meno alto.
La Limoncella dimostra notevole capacità di adattamento a diverse tecniche di coltivazione.
La mela Limoncella matura a fine settembre e si conserva bene fino a gennaio – febbraio. Durante la conservazione in luoghi idonei (fruttai o anche in frigorifero) le proprietà organolettiche dei frutti migliorano acquistando in fragranza e sapidità della polpa.
Per le sue caratteristiche può essere considerata a tutti gli effetti una mela da sidro; nasce alle pendici dell’Etna e si diffonde particolarmente in Campania e negli Abruzzi; oggi, se ne producono quantità modeste tali da configurarla come una mela ormai in estinzione.
La mela Limoncella è acidula, citrigna, a pasta dura, con buccia giallo verde piuttosto cerosa; è una mela piuttosto aromatica con una buona presenza di zuccheri; il frutto si presenta di dimensioni piuttosto ridotte e di conseguenza ha grande concentrazione di proprietà organolettiche e di “tipicità”.

Fonte: ASSAM, La biodiversità agraria delle Marche http://www.ambiente.marche.it/Portals/0/Ambiente/Natura/Parchi%20e%20Riserve/GeneraleParchiRiserve/BiodiversitaAgrariaMarche.pdf

Posizione nel frutteto: Meli B4