Fico verdino

Fico verdino

La pianta madre è stata ritrovata nel comune di Città di Castello (PG), ma questa varietà era diffusa in tutto il centro Italia, soprattutto tra Toscana e Umbria. Tuttora è presente in piante singole. Non se ne conosce l’origine. L’albero è mediamente vigoroso e a portamento irregolare. Coltivato quasi sempre a ceppaia, viene per lo più riprodotto da pollone. Fa una sola fioritura. Il fornito di settembre è medio, di forma rotondeggiante, con il collo corto, non molto allungato. La buccia è di colore verde brillante, con poche scanalature.  La polpa è chiara, rosa giallastro, con pochi acheni piccoli.  I forniti maturano dalla metà di settembre fino all’inizio di ottobre. Conservazione:8-10 gg

Questa varietà è sicuramente tra le più dolci e per questo può essere adatta alla seccatura, alla composta, e alla marmellata. Se si seccano possono essere aromatizzati secondo la ricetta di Galeno, con timo, pepe e santoreggia.

I fichi verdini vengono consumati freschi, accompagnati con il prosciutto, oppure essiccati su graticci di canna; spesso vengono raccolti dalla pianta in un avanzato stato di appassimento, in tal caso il loro colore diviene marrone chiaro. I fichi verdini secchi sono utilizzati per la preparazione delle “picce”: il fico essiccato viene diviso a metà e all’interno viene messo il gheriglio di una noce e poi richiuso. Può essere conservato anche sotto spirito. In una tela del Bimbi, del 1696, sono raffigurati 51 fichi tra i quali il verdino.

Non sono stati individuati produttori di rilievo, il fico verdino è una pianta spesso coltivata in orti e giardini di privati che consumano direttamente il prodotto. È una cultivar autoctona toscana che viene riprodotta in un famoso vivaio di Lastra a Signa il cui titolare è conosciuto in tutta Italia in qualità di riproduttore di piante da frutto di varietà antiche. Ha svolto un lungo lavoro di ricerca sulle varietà di fico presenti nel territorio italiano e nel 2000 ha pubblicato Il Fico – Pianta mediterranea della fortuna, Edizioni Masso delle Fate. La sua attività si limita alla riproduzione e alla vendita delle piante. Anche nella provincia di Livorno il fico verdino non viene ormai più coltivato; il modesto quantitativo di frutti prodotti dalle poche piante rimaste viene commercializzato al mercato centrale di Livorno dove si ha ancora una certa richiesta. Nella provincia di Pisa si stima una produzione di circa 10 quintali l’anno di fichi verdini immessi da piccoli coltivatori sul mercato cittadino; buona parte della produzione viene però destinata al consumo familiare.

Posizione nel frutteto: Fichi 4 posizioni + uno nello spigolo in fondo al frutteto