Anna Malfaiera

 

DI SERA ALLA RONDINE

Di sera alla rondine s’uguaglia la stagione.
Giunge voce dai campi, dalle case,
dagli alberi fioriti. L’azzurro si distrae.
Questa sera amorosa mi cresce
fragile di suoni sorti improvvisi,
di tenere occasioni, prima che l’ombra
prenda l’andatura nella notte opaca.
Come potrà mutare in amore il mio deserto
che rende saldo il corpo e preme e denso
e vigila ogni cadenza addolcita?
Insidia si farà nei gridi degli uccelli,
tenebrosa, a passo lento
a quattro zampe di bestia.
Seme che fiori d’inganno, grido ed ombra.
Il paese è sazio di mosto
e i suoni ha dolci d’un autunno timoroso.
Si prepara uno sfondo di tristezza
ora che i rami tutti perdono le foglie
e restano gli ulivi in contrasto col tempo
nella candida attesa.
In casa si sta col proprio cuore,
col grano, col vino, attorno al focolare
a commentare le storie sempre nuove.
Così mi trova il vento
e non mi strappa neanche una parola,
ché tutte sono arse
alla fiamma della bella stagione.
Io non ho più parole e non ascolto
ora che il vento filtra e gode
di rotolarle morte per la via.
Il fuoco odora di resina di pino.
Nebbia è la memoria se vi filtra la luna,
il cuore si tramuta: sembra un uccello
privo, a sera, del nido nei pagliai.
Un passo che conosco ha l’inverno,
tardi chiarori e brume agli Appennini
e pungoli di gelo.
Cade l’erba muraglia nel cortile
dove il cielo non tinge.
Lasciata la mia casa mi sentirò nel vento.

Poesia tratta da: Ostelio Recanatini (a cura)Immagini della terra. Antologia di poeti marchigiani, Associazione Alessandro Bartola, Copagri Marche, Ancona, 1999.