Albicocco Antonio Errani

Albicocca Antonio Errani

Maturazione 10-20 giugno. Frutto di media-grossa pezzatura di colore arancio con sfumature rosse del 30%, di forma ovale-asimmetrico. La polpa è arancione molto succosa, dolce e gustosa. Albicocche adatte per essere consumate fresche, in macedonie singole o accompagnate da altri frutti, resistente alle malattie. Conservazione:10 giorni

Pianta a maturazione precoce interessante per aspetto e ottimo sapore. Albero di elevata vigoria a portamento assurgente, produttività media ma costante. Fruttifica quasi esclusivamente su brindilli e mazzetti di maggio. Consumo fresco.

La cultivar, indicata inizialmente con la sigla ICAPI 31/3, proviene da un lavoro di selezione di genotipi, derivati da libera impollinazione della Reale d’Imola, condotto negli anni settanta presso l’Università di Pisa. Il successo della cultivar lo si deve ad Antonio Errani, da cui il nome, che la fece apprezzare, negli anni ottanta, in diverse regioni italiane.

La cultivar è iscritta nel Repertorio delle razze e varietà locali della Toscana (Guerriero, Bartolini, 2000).

Genotipi sono conservati presso CRA di Caserta e Università di Ancona, Dipartimaneto di Biotecnologie Agrarie e Ambientali (Sartori et al., 2003).

Guerriero G., Bartolini S. 2000. Il Germoplasma della Toscana: Albicocco. Il Germoplasma della Toscana Tutela e valorizzazine. ARSIA, Firenze.

Guerriero R., Monteleone P. 1988. Il lavoro di Miglioramento genetico dell’albicocco condotto dall’Università di Pisa. Frutticoltura, n.6.

Massai R. 2008. Programmi ed obiettivi del miglioramento genetico dell’albicocco in Italia.

IV Giornate Tecniche dell’Albicocco, 27 giugno Casalfiumanese (BO).

Sartori A., Vitellozzi F., Grassi F., Della Strada G., Fideghelli C. 2003. Il Germoplasma Frutticolo in Italia. Volume I, Drupacee-Albicocco,23-86.

http://www.maiolifruttiantichi.it/ep2/albicocca-antonio-errani

http://pomologia.ivalsa.cnr.it/albicocco/ricercapernome.php?nome=ANTONIO%20ERRANI

Posizione nel frutteto: Albicocche E3